Scade il 15-07-2018

Che nella “città grassa” fosse plausibile un tale proliferare di ristoranti a vocazione vegetariana e vegana proprio non l’avremmo mai immaginato. Di questi, almeno due hanno, dalla loro, un’esperienza che comincia lontano, in tempi non sospetti. Gli altri, invece, sono diletti figli del nostro tempo e, come tali, li abbiamo privilegiati per la costanza nelle preparazioni, l’amenità del luogo e l’apertura mentale con cui si approcciano alla materia

A proposito dell'autore

Leila Salimbeni

Laureata in Semiotica dei consumi e, prima, in Filosofia del linguaggio, Leila Salimbeni ha sempre amato, del vino, la doppia natura, materiale e immateriale. Sempre il vino, nel tempo, la porta a occuparsi del mondo commestibile tutto, di cui adora, soprattutto, le aperture multidisciplinari. Comincia a scriverne su Spirito diVino e prosegue firmando numerose pubblicazioni nel mondo della stampa di settore