Scade il 15-10-2018

Chi l’avrebbe mai detto che nella patria di tortellini e mortadella si sarebbe assistito a un proliferare di pizzerie di siffatte proporzioni? Del resto, il successo della formula è ormai collaudato: velleità avanguardistiche, un certo primitivismo negli impasti, da farine macinate a pietra di grano enkir, kamut, segale e mais e lievitati di oltre 24 ore, a temperatura ambiente, sfruttando perfino l’idrolisi. Che altro? Le farce che, in cuor loro, occhieggiano al territorio: e il gioco è fatto!

A proposito dell'autore

Leila Salimbeni

Laureata in Semiotica dei consumi e, prima, in Filosofia del linguaggio, Leila Salimbeni ha sempre amato, del vino, la doppia natura, materiale e immateriale. Sempre il vino, nel tempo, la porta a occuparsi del mondo commestibile tutto, di cui adora, soprattutto, le aperture multidisciplinari. Comincia a scriverne su Spirito diVino e prosegue firmando numerose pubblicazioni nel mondo della stampa di settore