Scade il 15-06-2019

La granita affonda le sue radici nel tardo Medioevo quando la neve dell’Etna veniva conservata in apposite “neviere” o al fresco delle grotte, da dove veniva disseppellita per essere irrorata di succo di agrumi. Nelle mattine d’estate, quando l’afa domina, prima di andare al mare o a lavoro e non senza l’immancabile “brioscia”, le granite sono le protagoniste della lunga e caldissima estate catanese

A proposito dell'autore

Leila Salimbeni

Laureata in Semiotica dei consumi e, prima, in Filosofia del linguaggio, Leila Salimbeni ha sempre amato, del vino, la doppia natura, materiale e immateriale. Sempre il vino, nel tempo, la porta a occuparsi del mondo commestibile tutto, di cui adora, soprattutto, le aperture multidisciplinari. Comincia a scriverne su Spirito diVino e prosegue firmando numerose pubblicazioni nel mondo della stampa di settore