Scade il 15-01-2019

La tradizione del bere bene è innervata nella città estense, anzi, ne è una componente fondamentale fin dal rinascimento, come confermano le pagine del nume cittadino, l’Ariosto. Dalla corte di Alfonso II d’Este ad uno dei palcoscenici pionieristici per i vini naturali il passo è breve, l’offerta compatta, magari senza fuochi d’artificio ma appoggiata ad una buona competenza diffusa, palati educati che negli anni hanno saputo consigliare, suggerire e, nel migliore degli scenari possibili, orientare il gusto del pubblico

A proposito dell'autore

Riccardo Corazza

Riccardo Corazza nasce a Bologna nel 1973. Lavorativamente si divide tra la consulenza aziendale e il giornalismo enogastronomico, complice un lustro trascorso a Praga nella formazione in ambito HORECA per ristoranti e grossi brand internazionali. Ha collaborato con quotidiani, riviste, la Guida ai Sapori e Piaceri de “La Repubblica”, e con le Guide del Gambero Rosso. Ha lavorato in una radio rock e pubblicato 5 libri che con la ristorazione non c’entrano niente, in osservanza del vecchio adagio che è sempre opportuno confondere un po’ le acque