Scade il 15-10-2018

Il `600 è il secolo nel quale si afferma la natura morta come genere artistico a se stante. La messa in posa degli oggetti, il più delle volte umili e quotidiani, è caratterizzata da notevoli valenze simboliche. Il frutto, il fiore, l’arredo ben definito, assumono un significato esclusivamente moraleggiante. Il ciclo delle stagioni, la fragilità, la caducità, l’annientamento sono le tematiche che il pittore affronta tramite una descrizione “minuziosa e appassionata” elevando tecnicamente e qualitativamente ogni singolo componente dell’opera

A proposito dell'autore

Leila Salimbeni

Laureata in Semiotica dei consumi e, prima, in Filosofia del linguaggio, Leila Salimbeni ha sempre amato, del vino, la doppia natura, materiale e immateriale. Sempre il vino, nel tempo, la porta a occuparsi del mondo commestibile tutto, di cui adora, soprattutto, le aperture multidisciplinari. Comincia a scriverne su Spirito diVino e prosegue firmando numerose pubblicazioni nel mondo della stampa di settore